domenica 16 dicembre 2012

Una mia poesia pubblicata sul n. 15 della Rivista Il Monte Analogo



il mio amore è malato
e io sono malato d’amore
è un chiasmo
la seconda d’ordine inverso alla prima
quasi un kamasutra
nemesi storica dell’amore
nasce kamasutra
s’evolve in chiasmo
amore
evoluzione di retori
esteriorità barocca
d’un sussulto primordiale
quando il mare s’increspò
del rèfolo d’oriente
sorto dall’Eden
al gusto della mela
fèrmati ancora tu
io non ne sono capace
vomita ti supplico
il rettile frutto



            Federico Bock
          27 ottobre 2011

1 commento:

  1. guarderò ancora negli occhi la fresia
    sorgente sorgiva di sussiegosi
    aromi sorreggenti il vuoto delle assenze
    assiepate alle transenne della stazione
    a godere il turbine del passaggio
    del rapido delle nove
    diretto chissaddove
    a colmare chissaccosa
    ospedali e tribunali son la stessa cosa
    cloache del consesso sociale
    sfornante malati e imputati
    mentre in cancelleria al davanzale
    assiepato di carte rispecchiava lo sguardo
    incredulo di trovarvi
    un sembiante profumato di bellezza
    c'è bisogno di tassonomia
    metterò il profumo nella teca

    (Federico Bock - 16 dicembre 2015, da "Acerbi")

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