il mio amore è malato
e io sono malato d’amore
è un chiasmo
la seconda d’ordine inverso alla prima
quasi un kamasutra
nemesi storica dell’amore
nasce kamasutra
s’evolve in chiasmo
amore
evoluzione di retori
esteriorità barocca
d’un sussulto primordiale
quando il mare s’increspò
del rèfolo d’oriente
sorto dall’Eden
al gusto della mela
fèrmati ancora tu
io non ne sono capace
vomita ti supplico
il rettile frutto
Federico Bock
27 ottobre 2011
guarderò ancora negli occhi la fresia
RispondiEliminasorgente sorgiva di sussiegosi
aromi sorreggenti il vuoto delle assenze
assiepate alle transenne della stazione
a godere il turbine del passaggio
del rapido delle nove
diretto chissaddove
a colmare chissaccosa
ospedali e tribunali son la stessa cosa
cloache del consesso sociale
sfornante malati e imputati
mentre in cancelleria al davanzale
assiepato di carte rispecchiava lo sguardo
incredulo di trovarvi
un sembiante profumato di bellezza
c'è bisogno di tassonomia
metterò il profumo nella teca
(Federico Bock - 16 dicembre 2015, da "Acerbi")